Il Sr. Vinho, di proprietà della cantante di fado Maria da Fé e del poeta José Luis Gordo, è considerato una delle migliori case di fado di Lisbona. In uno spazio accogliente, che ricorda una tipica casa portoghese, in cui non mancano santi, ricordi dei tempi passati e riferimenti a cantanti di fado, anima le notti dell'Alfacinha da oltre 40 anni.
Si tratta di un luogo mitico. Qui visse la Severa, la prima cantante di fado a memoria d'uomo ed esiste anche un fado famoso che porta il suo nome. Si entra in questa strada da Largo Martim Moniz, troviamo sulla sinistra un fregio con pannelli di diversi famosi cantanti di fado. Se si continua lungo la strada si trova il Largo da Severa, uno degli angoli più peculiari della Mouraria.
E' piccolina, come dovrebbe essere una cappella, ma nello spazio aperto in cui si trova sembra ancora più piccola. Effetti di contrasto con i volumi degli edifici della Mouraria, accentuati ancora di più dalle colline che delimitano Largo do Matim Moniz, dove si trova. Il culto della Madonna della Salute è molto importante a Lisbona. Ogni anno si svolge una processione che parte da questa cappella, tradizione che rimane da quando è stata eretta nel XVI E' menzionata in alcuni testi di fado.
Non si dice. Sono molti, ma salgono anche, finché a metà sarete sorpresi dai graffiti sul fado più imponenti di Lisbona. Collegando Rua da Madalena a Rua de S. Cristóvão, queste scale portano direttamente nel cuore della Mouraria. Nella parte superiore troverete la chiesa di San Cristoforo, che merita una visita.
Celebre palazzo di Lisbona di epoca rinascimentale, di una raffinatezza che contrasta con lo spazio circostante, con una particolarità: uno dei suoi grandi cunei di pietra, ricoperto con grandi sfere di pietra. Si dice che in origine le sfere fossero tutte ricoperte d'oro. Antica dimora dei Conti di Ericeira, oggi sede dell'Ospedale di San Luigi dei Francesi, dove morì il grande poeta portoghese Fernando Pessoa (1935) e il pittore Almada Negreiros (1970).
Nulla in questo museo, fondato nel 1998, è rimasto fermo nel tempo. La mostra della collezione di centinaia di interpreti, compositori, autori, costruttori di strumenti, studiosi e ricercatori è fatto in modo dinamico, a volte cantando. Sì, qui ci sono visite guidate per cantare in gruppi organizzati. E si fanno laboratori, lanci discografici e mostre temporanee.
In questa meravigliosa sala, nello stile della Lisbona del XVII secolo, il fado tradizionale viene offerto dai migliori cantanti in un ambiente cordiale, ma al tempo stesso raffinato. In questa prestigiosa casa del fado dell'Alfama i visitatori potranno anche apprezzare i migliori piatti della cucina tradizionale portoghese e i vini nazionali.
Situata nel circondario di Estrela, che inizia nella Travessa do Pasteleiro e termina in Rua das Trinas, questa via rappresenta un punto cardine nella sceneggiatura del fado, perchè fu lì che nacque Maria Severa Onofriana, la prima cantante di fado di cui si abbia memoria. Oltre a questo locale segnalato al numero 33 con una lapide, questa via di Madragoa tra i suoi gioielli vanta anche il Monastero Reale di nostra Signora di Mocamba.
Sale arrancando tra le vie più antiche di Lisbona, da così tanti che ormai può fare il percorso ad occhi chiusi. Per salire all'Alfama la strada del n° 28 si dovrebbe prendere nella Baixa, dalle parti di Rua da Conceição. In estate non c'è mezzo di trasporto più fresco. Con i finestrini a ghigliottina aperte per far circolare l'aria è un piacere sentire la brezza dal finestrino, che si muove al ritmo della sua marcia faticosa.
In Rua de São Tomé un murale che raffigura l'effigie dell'icona del fado, Amália Rodrigues, composto con ciottoli portoghesi, sorprende tutti coloro che passano. Si tratta di un'opera che reca la firma del famoso artista di arte urbana Vhils, fatta in collaborazione con gli artisti di strada di Lisbona. Nel concepirla, l'artista voleva al tempo stesso omaggiare il fado, che nacque in strada, e gli artisti di strada di Lisbona, i primi artisti urbani della città. Il murale, che comincia sul marciapiede e prosegue su per la parete, ha una caratteristica speciale: quando piove, l'immagine di Amalia "piange", come tante volte accadeva quando la cantante si emozionava sul palco.
Si trovano nel cuore del quartiere, accanto alla chiesa di San Michele e sboccano in un largo in cui si aprono le porte di alcune taverne in cui si canta il fado vagabondo. Coloro che passano di là non potranno fare a meno di vedere balconi con gerani, abiti colorati stesi ad asciugare e gatti in fuga dalla propria ombra.
Era una carbonaia e un ristorante, ma negli anni '50 è diventato un luogo di riferimento per gli amanti del fado. Chiave di questo successo è stata Argentina Santos, una leggenda del fado popolare. In questo luogo sono echeggiate le voci di Amalia Rodrigues, Lucilia do Carmo, Alfredo Marceneiro e Maria da Fé, tra gli altri volti della canzone tradizionale di Lisbona.
Alfredo de Almeida, libraio, e Lucília do Carmo, cantante, genitori tra l'altro del cantante di fado Carlos do Carmo, aprirono questa casa nel 1947 e da allora è stata conservata come un autentico tempio del fado. Alfredo Marceneiro, Tristão da Silva, Beatriz da Silva e, più di recente, Camané hanno fatto parte della sua lista. Di ospiti illustri, ne hanno avuti molti. Marcello Mastroianni era uno di loro.
“O Forcado” ebbe come madrina, nel 1968, Amália Rodrigues, il che gli assicurò una fama immediata. In questo spazio si sono esibiti nomi come Amália Rodrigues, Filipe Pinto, António Rocha, Tristão da Silva e Fernando Maurício. Si tratta di una delle case più visitate dai turisti di tutto il mondo.
Antica macelleria convertita in un negozio di fruttivendolo speciale, pieno di simboli della cucina nazionale e con oggetti legati al fado che decorano lo spazio. L'offerta di frutta e verdura nazionale è grande, ma non mancano formaggi dell'Alentejo, vini, conserve e il miglior olio d'oliva. La precedente estetica, da macelleria, conferisce a questo negozio di frutta e verdura un profilo speciale.
Era una zona di degrado, nella città, ma dopo il suo recupero è stato trasformato in una piccola vetrina della Lisbona più popolare. Delimitato da edifici rivestiti di azulejos, uno di essi, quello dell'antica fabbrica di azulejos Viuda Lamego è semplicemente sbalorditivo. Vi si trova un ostello, terrazze, una fontana, aiuole e tanta vita di giorno e di notte.
Il Miradouro de Santa Catarina, conosciuto anche come Miradouro do Adamastor, per la statua che si trova lì, e che rappresenta questo mostro marino, ha una vista superlativa sul fiume Tago. Si trova accanto al quartiere della Bica, nel centro di Lisbona. Dispone di una terrazza ed è aperto 24h ore al giorno.
Collega Praça dos Restauradores, nel centro di Lisbona, e il Bairro Alto.
Si trova di fronte al porto di Lisbona. Risalente al 1882, in origine era il mercato all'ingrosso più importante della città. In seguito divenne un mercato al minuto e più di recente un centro gastronomico e culturale. Al piano terra si possono gustare spuntini tradizionali portoghesi, ma anche cucina fusion d'autore studiata da chef di fama. Al piano superiore, oltre ad un famoso ristorante, si trova anche uno spazio per eventi culturali. Il mercato tradizionale funziona ancora al mattino. La domenica ha sempre luogo una fiera di collezionismo.
Il Belvedere Sophia de Mello Breyner Andresen si trova a Graça, un vecchio quartiere di Lisbona situato in cima ad uno dei suoi sette colli. Conta su una vista privilegiata del castello e di tutto il centro di Lisbona. Con i suoi pini, gli alberi tipici della flora mediterranea, le panchine, ma anche con la sua piacevole terrazza, questo è uno dei punti di sosta obbligati per coloro che visitano Lisbona.
Salendo tra le strette strade che si intersecano tra loro della Madragoa, raggiungerete la sommità della Calçada Castelo Picão. Poiché questo quartiere non dispone di belvedere, dal momento che il suo tessuto urbano, troppo stretto, non lo permette, è da questo punto che si può godere della migliore vista panoramica della zona.